Molto spesso si decide di sostituire gli infissi della propria casa per migliorare il comfort abitativo degli ambienti interni, donare agli spazi un grande valore aggiunto e aumentarne la bellezza. Infatti i serramenti moderni si caratterizzano per adottare materiali di alta qualità, resistenti agli effetti degli agenti atmosferici e dei raggi solari ultravioletti e capaci di durare a lungo nel corso del tempo. Inoltre sono soluzioni perfette per eliminare i ponti termici che causano spifferi di aria fredda, dispersioni di calore verso l’esterno durante l’inverno e la diffusione dell’afa estiva nei locali interni. Di conseguenza si garantisce un buon risparmio energetico perché si limitano i consumi per il riscaldamento e per il raffrescamento degli ambienti e si abbassano le spese in bolletta. Se gli infissi sostituiti hanno la stessa partizione e lo stesso colore esterno dei modelli precedenti l’intervento può essere effettuato liberamente, senza richiedere alcun permesso preventivo. Ma se i nuovi infissi hanno una differente colorazione verso l’esterno, un diverso partizionamento oppure una tapparella di un’altra tinta occorre richiedere la SCIA. Se l’intervento modifica oppure si trasforma i vani finestra preesistenti occorre una DIA o il permesso per costruire.

Per sostituire una finestra con una portafinestra
Tra gli interventi di modifica dei vani finestra sono sempre più apprezzati e diffusi quelli che hanno lo scopo di trasformare una finestra affacciata su un balcone oppure sul giardino in una portafinestra. Si tratta, infatti, di una soluzione molto funzionale perché consente un accesso immediato all’esterno, rendendo lo spazio outdoor maggiormente fruibile e il locale interno più luminoso, in questo modo la stanza apparirà anche più grande di quanto sia in realtà e se ne aumenterà la bellezza, donando al contesto un grande valore aggiunto. Infine adottare una portafinestra in casa consente di migliorare il rapporto aero-illuminante dell’ambiente, cioè il rapporto tra la superficie vetrata e quella calpestabile del locale. Per trasformare una finestra in una portafinestra occorre richiedere all’Ufficio Tecnico del Comune in cui si trova l’immobile il permesso di costruire perché l’intervento modificherà anche l’aspetto della facciata. Inoltre bisogna tenere a mente che per effettuare la trasformazione si devono rispettare alcuni determinati requisiti, contenuti all’interno sia del regolamento edilizio locale che della normativa nazionale. Ad esempio il vano da modificare deve essere largo almeno 70 cm, così da poter consentire il passaggio perlomeno di una persona; in caso contrario è necessario demolire in parte la parete per aumentare le dimensioni dell’apertura. Quando si richiede il permesso per costruire bisogna verificare che l’edificio oggetto dell’intervento non sia sottoposto a vincoli storici, architettonici oppure ambientali in quanto si tratta di fattori che rendono impossibile l’attuazione del progetto. Inoltre, nel caso in cui l’appartamento sia collocato all’interno di un condominio, si deve richiedere all’assemblea condominiale il permesso a realizzare i lavori presentando il progetto di massima. In ogni caso è necessario che l’intervento non pregiudichi la stabilità, il decoro architettonico e la sicurezza dell’immobile. In questo caso è necessario richiedere prima il permesso condominiale e poi consegnare il progetto, firmato da un professionista abilitato (geometra, ingegnere oppure architetto), in Comune. La scelta del professionista, come quello dell’impresa edile che deve effettuare i lavori, dipende dalle proprie esigenze personali e dal budget a disposizione.

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Apertura di nuove finestre
Chiudere una finestra oppure una porta per poi realizzare una nuova apertura in un altro punto dell’immobile è un intervento edilizio che necessita di un permesso per costruire prima di poter essere messo in atto. Infatti le modifiche dei prospetti di un edificio, cioè della facciata, non modificano la sua forma, ma la struttura stessa. Si tratta di una precisazione al decreto Sblocca Italia del 2013 contenuta all’interno di una recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha distinto tra gli interventi di modifica del prospetto e quelli che interessano la sagoma (cioè la forma) di un fabbricato. Di conseguenza, quando si aprono nuove finestre o un balcone, occorre presentare l’apposita domanda all’Ufficio Tecnico del Comune competente per non commettere un abuso edilizio. Infatti è necessario effettuare una parziale demolizione delle strutture dell’immobile e ricostruirle secondo le proprie esigenze: per questo motivo non si ha a che fare con semplici lavori di ristrutturazione, ma con interventi più complessi e incisivi. Inoltre l’apertura di nuovi vani finestra può essere effettuata anche nelle parti comuni e indivise di un condominio, tuttavia in questo caso è necessario richiedere preventivamente l’autorizzazione dell’assemblea condominiale prima di poter procedere. Al tempo stesso bisogna assicurare il mantenimento del decoro architettonico, della sicurezza e della stabilità dell’edificio, non alterando la destinazione d’uso del contesto. Inoltre bisogna essere certi che il lavoro non diminuisca sensibilmente la fruizione di luce oppure aria degli appartamenti situati ai piani inferiori e non impedisca che gli altri condomini possano esercitare i propri diritti su questi ambienti.

Posted by Oknoplast

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